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Anna Tatangelo, a grande richiesta degli italiani, ha accettato di posare come mamma l'ha fatta. Con le sue insicurezze, le delusioni e gli aneddoti più curiosi in un'intervista di copertina su Vanity Fair dice: "così tutti vedranno le mie lentigini. Faccio un'ora di palestra a giorni alterni, non m'ingozzo ma pretendo di mangiare. Il seno è l'unica cosa che mi sono rifatta, per colmare il bikini e le insicurezze. Mostro poco volentieri le gambe, e non fotografatemi scalza perché ho i piedi grossi. E poi ho la voce troppo fine negli acuti - comincio adesso a studiare canto - e non so studiare uno strumento".
Al di là dello stupore che una cantante già "affermata" inizi a studiare la tecnica soltanto adesso, tutta la vita della Tatangelo si spiega solo in un modo: è cresciuta troppo in fretta. "Sì, se penso che il 9 gennaio compio 22 anni e non sono mai andata a ballare con le amiche. Mi ha fregato la troppa voglia di indipendenza. Non sopportavo il gesto di papà, che dava la paghetta ai miei fratelli". A questo punto Anna ricorda di quando si è presentata all'Accademia di Sanremo, in coppia col padre che le faceva inizialmente da manager, salvo poi essere gentilmente "liquidato" da lei che aveva bisogno di gestirsi al riparo dalle invadenze familiari. I partecipanti ai provini erano 5000 e Anna era giù di voce perché influenzata; decise all'ultimo di non cantare più un pezzo rock - ebbene sì - ma un demo di riserva, ovvero la cover de L'Angelo di Syria. Pippo Baudo le fece i complimenti e, quando lei volle provare anche il suo brano numero uno perché si sentiva meglio, lui la distolse dal proseguire su quel filone aggressivo. Allora ci rimase male, ma poi ha capito che aveva perfettamente ragione. A 15 anni ha vinto Sanremo Giovani ma poi nell'edizione successiva, quella 2003, si è presentata come big in coppia con Federico Stragà ed è arrivata la più cocente delusione della sua carriera: "Volere Volare è una canzone che non avevo scelto io e che non mi piaceva per niente. E' stata una lezione molto dura. Con il successo dell'anno prima mi ero montata la testa. Questa volta, però, facevano quasi finta di non conoscermi quando mi incontravano per strada". Poi è arriva la storia con Gigi D'Alessio, un uomo di vent'anni più vecchio di lei altrettanto noto come artista canoro di fama: "io non sono un prodotto di Gigi. Che io sia arrivata a Sanremo prima in molti lo hanno dimenticato velocemente. Fa più comodo pensare alla raccomandata che alla ragazza capace. Ho capito che ci teneva davvero a me, e che voleva prendersi le sue responsabilità, quando è venuto a casa dei miei a spiegare la situazione. Mia madre non è una che si lascia intimidire dal cantante, non le interessava per niente che lui fosse famoso. Lui, però, artisticamente è così forte che mi capita, di riflesso, di godere della sua popolarità. Ma anche di subire le antipatie e le invidie che lo circondano. Ci sono radio che non passano D'Alessio e, di conseguenza, non passano me. Sarei sciocca a lamentarmi, ma ci sono vantaggi e svantaggi". Per ora una cosa è certa: dopo la maretta con Del Noce, che si è vendicato della sovraesposizione di lui a Mediaset negandogli il promesso show di coppia, Questa sera stiamo a casa, la querelle tra i due è stata risolta. Il progetto, infatti, s'avrà finalmente da fare al sabato sera, al termine di Ballando con le Stelle di Milly Carlucci. Per ora è solo un auspicio ufficioso, ma almeno pace è stata fatta. Fonte: www.dgmag.it
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