L'anima rock di Anna Tatangelo

Per qualche anno ha vestito i panni di una fanciulla innocente, poi si è ribellata per mostrarsi com'è, sfoderando tutta la sua femminilità e la grinta di cui è dotata. Oggi Anna Tatangelo si racconta sulle pagine del settimanale Vanity Fair, svelando un'inaspettata anima rock e parla del suo debutto sul palco dell'Ariston nel 2002 dove, confida, aveva portato "un brano inedito da cantare strillando come una matta".

"Io volevo fare rock. Ma alle audizioni stavo troppo male, così ho presentato 'L'angelo' di Syria". E' il 2002, Anna parte in treno con il padre da Sora per raggiungere Sanremo e coronare un sogno. I suoi progetti devono vedersela però con una laringite che le impedisce di esibirsi nel brano che aveva preparato.

L'ipotesi rock, urlata e scatenata lascia spazio alle note ben più melodiche e "sanremesi" di Syria. "Baudo ne era entusiasta" racconta la Tatangelo. "Quando mi sono sentita meglio ho provato il mio brano, ma Pippo mi ha detto di non farlo più, che non era roba per me. Ci sono rimasta male, ma ora so che aveva ragione".

Il suo "Doppiamente fragili" trionfa e lancia Anna Tatangelo in una grande carriera nel mondo della musica, dove, però, non trova quello che aspettava. "In Italia - rivela la ragazza - ogni cantante fa vita a sé. Manca lo scambio, il confronto. In questo mondo non ho molti amici".

Fonte: www.tgcom.it

 

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